Lo strappo di Alfano e le regolarità della Politica

17.11.2013 16:48

 

Il 16-11-2013,  Forza Italia e Alfano riconfermano Aristotele: la politica è una scienza.

Nell’Estate 2012 ho per caso (e qui ci interroghiamo su cosa sia il caso) trovato su internet un libro che più aprirmi gli occhi, mi ha confermato le regolarità delle polis.

 Nello specifico questo libro metteva nero su bianco quelle che erano le regolarità della politica, regolarità che al pari delle scienze naturali possono essere previste in uno schema basilare causa-effetto.

Il libro è edito dalla potentissima casa editrice “Il Mulino” e il contenuto appartiene al prof. Gianfranco Miglio, anche se non è stato lui a scriverlo direttamente.

Il prof. Gianfranco Miglio è noto, ahimè, per essere l’ideologo, lo stregone, il guru della Lega Nord. Un’etichetta che tradisce il suo reale bagaglio culturale, intellettuale e professionale. Infatti, molti (anzi quasi tutti) lo ricordano per tal motivo dimenticando che le sue lezioni, a cavallo degli anni settanta-ottanta, nella facoltà di Scienze Politiche dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, hanno del mitico.

Gianfranco Miglio non era un professore era il professore, egli spaziava dal campo storico al campo giuridico, al campo politologico. Ma non voglio qui fare un’ovazione delle virtù di Gianfranco Miglio – mi limiterò solo a elogiare la super-idea di riportare in un’opera gli appunti e le registrazioni delle lezioni del professore da parte di alcuni suoi ex allievi e da parte del “Il Mulino” di pubblicarle. L’opera si chiama semplicemente “Lezioni di Politica” ed è divisa in due volumi:

1.     Storia delle Dottrine Politiche  2. Scienza della politica.

Come già detto, Miglio interpretava la Politica come una scienza che poteva tranquillamente essere coperta da delle leggi, ossia le c.d. regolarità della politica.  

 Come tutti sappiamo lo storico centrodestra berlusconiamo Sabato 16 Novembre 2013 si è scisso in due parti: da una parte Forza Italia guidata da Silvio Berlusconi (fondatore del movimento prima e del partito poi) e dall’altra parte i c.d. governativi guidati da Alfano (ormai ex delfino di Berlusconi). Proprio questo avvenimento caratterizzato dallo strappo di Alfano e dalla rinascenza di Forza Italia, mi ha ricordato il libro di Miglio e le regolarità della politica.

Si sostiene in tal modo la tesi di numerosi autori: gli eventi politici al pari di quelli naturali possono essere predetti con metodo scientifico.

  Così il 16 novembre ’13 era già riportato nelle lezioni di Miglio:

- Si costruisce una nuova ideologia in tanto in quanto c’è una nuova classe politica che l’utilizza. Una classe politica nasce quando una parte di coloro che sono in attesa di conquistare il potere ritiene,  consapevole o meno, che le probabilità di accesso al potere siano crollate e i tempi si siano allungati. Di fronte a questa prospettiva, si ha la tentazione di cercare una scorciatoia, contrapponendosi al sistema politico, svuotando tutte le poltrone e conquistando il potere con una nuova équipe. E’ il calcolo razionale di probabilità di accesso al potere che spinge gli aiutanti, gli “intellettuali” di una classe politica a elaborare un’ideologia, che siano integrati nel sistema politico o lavorino “ per il giaguaro” , per l’opposizione, per la controclasse politica anche quando questa non c’è ancora.  Nessun sistema politico è infatti in grado di accontentarli tutti. Alcuni aiuteranno quindi le frazioni di classe politica nascente, elaborando per esse uno strumento ideologico, finalizzato all’azione e alla creazione di un sistema politico che garantisca le possibilità e i vantaggi di coloro attualmente integrati nel sistema. -

G. Miglio, Lezioni di Politica, 2. Scienze della politica, Il Mulino, Bologna, 2011, p.301.

 

Lascio a voi i commenti.

 

 

L. Marturano