La "non" democrazia
Sulla democrazia, parola abusata da numerosi radical chic e da pseudo liberali, il kosmos occidentale ha nascosto/giustificato abnormi crimini che nello stato interno legittimano la privazione della libertà del cittadino facente parte della Res Publica: cosicché è legittimo che uno Stato bombardi uccidendone gli abitanti di un altro Stato, senza che l'apparato burocratico possa essere accusato e condannato di omicidio. Perché allo Stato appartiene quell’attributo di sovranità meglio noto come superiorem non recognoscens, mentre il cittadino dal reato e del reato è perseguito anche nel caso in cui sia legittima la sua azione a fini personali.
Certo è che quando lo Stato si dà come forma di governo la democrazia queste contraddizioni in termini si accentuano nascondendo il rapporto reale di disuguaglianza che esiste tra governanti e governati. Definiamo la democrazia un'ideologia con la quale non muta il rapporto di potere tra sfere della società.
Il grado di sviluppo della società occidentale poggia sullo "spirito" del capitalismo, dunque, non possiamo fare a meno dei nostri smartphone e delle nostre utilitarie che sfrecciano sul sentiero di un domani in mano alle lobby che proprio per la "presunta" democrazia hanno la ragione di esistere. Infatti queste lobby, con i loro strumenti finanziari ed economici riescono a manovrare i voti verso un senso che sia a loro confacente.
Succede allora che: o accettiamo la democrazia allo stato puro così come intesa nei manuali di storia greca, oppure optiamo per la seconda soluzione la "non democrazia". Seconda opzione congrua e più vicina ai sentimenti dell'uomo. Come ci insegna il romanzo di Houellebecq "Sottomissione" della libertà l'uomo non sà che farsene. L'interesse dell'uomo è esclusivamente teso a soddisfare i propri fini, ed è indifferente in quale forma di governo li soddisfi.
Le nostre deboli democrazie europee sono in lento declino, sopraffatte da una burocrazia e da burocrati che gestiscono in maniera matematica e ripetitiva ogni azione, ogni flusso che riguardi il nostro agire quotidiano. Proprio i burocrati sono uno dei principali paradossi della democrazia: hanno il controllo e la conoscenza dell'intero apparato, ma non sono eletti (che democrazia!).
Preferiamo dunque la "non democrazia" poiché i governanti farebbero parte di una certa aristocrazia che divide la società, alla luce del sole, in due strati: governanti e governati. I governanti in una non democrazia hanno acquistato il potere con il colpo di Stato e usurpato il potere democratico perchè finzione teologica.