Au revoir Europa!
La decadenza dell'Europa è visibile a occhio nudo. Un' Europa debole prima di tutto politicamente: l'Europa delle istituzioni UE che sono diventate megaburocrazie senza popolo e senza identità. Sì perchè proprio la costruzione di un mancato Stato europeo (anche e sopratutto federale) ha rappresentanto il punto di non ritorno dell'Europa intesa come idea. Idea di civiltà, progresso, libertà, unione ed eguaglianza. L'idea che stava alla base della nascita della polis greca e che ha portato la nostra civiltà occidentale verso il fantomatico "progresso" che ci permette oggi di avere un tenore di vita elevato e di poter usufruire di tutti i benefici (o malefici) della scienza.
Gli attentanti a Parigi alla redazione di una nota testata satirica rappresentano non l'inizio della fine di quest'idea, ma la presa d'atto di un lento declino che stà attraversando la nostra civiltà.
L'idea tipica di quest' Europa è che si possa risolvere tutto con il dialogo e con le diplomazie. Ma non sarà una giustificazione? Viene infatti in mente che nel romanzo Sottomissione di Michel Houellebecq, si racconta di una Francia che cede all' Islam in nome del quieto vivere: come nella leggenda de Il grande Inquisitore di Dostoevskij - l'uomo non sà che farsene della libertà e allora preferisce vivere nella tranquillità del quotidiano, lasciando lo scettro del potere all'autoritarismo di un'oligarchia religiosa.
Difatti, l'impero Romano, sì,cadde sotto l'invasione dei barbari ma le cause del declino sono da ricercare nell'edonismo che oramai aveva contagiato l'intera societa, imperniata anche di idee nuove come appunto il cristianesimo.
Parimenti, la nostra civiltà europea è oggi "guidata" da classi dirigenti non all'altezza della situazione. Classi dirigenti, che preferiscono parlare di "dialogo" e non di "scontro di civiltà" perchè appunto il demone della pigrizia, del lusso, dell'avirizia e via dicendo dominano il nostro tempo.
Prendere atto che la nostra libertà và difesa con le unghie e con i denti è troppo pesante per chi vive di ideologie pacifiste.
Oggi si "bolla" come razzista chiunque apra un serio dibattito sul concetto di nazione intesa come identità comune di cultura e popolo, e si preferisce, in nome dell'interesse economico, tapparsi il naso e firmare accordi commerciali persino con Satana.
L'Europa o rinuncia alla sua libertà o scende in campo per difendere la sua civiltà guardando in faccia la realtà - smettendola con idee assurde sul concetto di integrazione o di convivenza.
Non si può convivere con l'irrazionalità di una religione che uccide per delle vignette. La civiltà europea ha abbandonato da tempo la tradizione per intraprendere il sentiero della "tecnica" - per citare Emanuele Severino - e non può tornare indietro in nome della tranquillità e del benessere.
La dottrina dei diritti fondamentali, della democrazia buonista senza "se" e senza "ma" ci ha condotti in un vicolo cieco. Bisogna tornare ai diritti fondamentali "veri" senza assumerli a religione civile come si è fatto in questi decenni.
Bisogna ritornare all'illuminismo autentico che si batteva per la difesa delle idee, altrimenti rischiamo che Michel Houellebecq sia l'infausto profeta del nostro prossimo futuro.
Luca Marturano