Appunti dei costruttori di cattedrali.

31.12.2015 11:04
Le parole dell'imperatore Adriano uscite dalla penna di  Marguerite Yourcenar a proposito della costruzione del Pantheon, ci portano in un mondo che l'odierna civiltà non può percepire, perchè troppo occupata dall'era del digitale e dalla velocità del tempo:
 "Avevo ritoccato di persona i progetti troppo cauti dell'architetto Apollodoro. Delle arti della Grecia volli servirmi per le decorazioni, come per un lusso supplementare, ma per la struttura dell’edificio ero risalito ai tempi primitivi e favolosi di Roma, ai templi rotondi dell’Etruria antica. Avevo voluto che quel santuario di tutti gli dei riproducesse la forma della sfera stellare, della Terra dove si racchiudono le sementi del fuoco eterno, della sfera cava che tutto contiene. Era quella, inoltre, la forma di quelle capanne ancestrali nelle quali il fumo dei più antichi focolari umani usciva da un orifizio aperto alla sommità. La cupola, costruita d'una lava dura e leggera che pareva partecipe ancora del movimento ascensionale delle fiamme, comunicava col cielo attraverso un largo foro, alternativamente nero e azzurro. Quel tempio aperto e segreto era concepito come un quadrante solare. Le ore avrebbero percorso in circolo i suoi riquadri, accuratamente levigati da artigiani greci: il disco del giorno vi sarebbe rimasto sospeso come uno scudo d'oro; la pioggia avrebbe formato una pozzanghera pura sul pavimento; la preghiera sarebbe volata simile al fumo verso quel vuoto nel quale collochiamo gli déi. Quella festa fu per me una di quelle ore nelle quali tutto confluisce. In piedi, nel fondo di quel pozzo di luce, avevo al mio fianco le gerarchie del mio principato, e la sostanza di cui si materiava il mio destino, ormai edificato più che a metà.  "
L’origine dell’uomo è l’adorazione del divino per questo motivo costruisce edifici sacri. Ha bisogno di essere riconoscente per il fatto di esistere. Così in ogni civiltà, dagli albori dell’umanità, troviamo degli aspetti comuni, per esempio quello di avere dei riti funebri, con i quali manifestare la necessità di interagire con un aspetto immateriale di cui ignora il contenuto.
Parimenti l’uomo manifesta la necessità di costruire edifici sacri. Si costruiscono dei templi perché l’invisibile divenga visibile. Proprio per questo motivo, non esiste civiltà che non abbiamo usato costruire cattedrali ovvero edifici atti a fungere a canale di comunicazione con l’aspetto spirituale.
Secondo Philibert Delorme “L’architettura è venuta dal cielo, poiché Dio è il solo, il grande e l’ammirevole architetto che ha ordinato e creato con la sua parola tutta la macchina del mondo, tanto celeste quanto elementare.”  L’architettura deve essere  organizzata affinché i fedeli si compenetrino della verità, bisogna elevare la dimora di Dio per insegnare al popolo. Attraverso le pitture e le decorazioni coloro che non sono istruiti apprendono con la vista ciò che devono osservare e le cose vengono lette sebbene le lettere siano ignorate. Gli edifici interi sono dei libri di pietra sia al loro interno che al loro esterno, parliamo di un’epoca - infatti- dove gli analfabeti apprendono gli episodi, i miti e i principi della propria religione attraverso, ad esempio, le pitture e le decorazioni. 
In questo senso c’è una linea di continuità nelle costruzione di edifici Sacri: dai monoliti di Stonehenge fino alle moderne cattedrali - lo scopo è sempre lo stesso: comunicare con l’ordine invisibile che anima l’universo. Alcuni autori sostengono che le cattedrali hanno la forma di grandi vascelli di Pietra, non è un caso che alcune di esse riproducono la forma di una grande nave. Sono pertanto delle navi di comunicazione tra il cielo e la terra. E' proprio questo il senso del Pantheon. Nello specifico, le cattedrali erano dei veri e propri fari per il viandante:  per chi attraversava il paese la visione della cattedrale era sintomo di una sicurezza interiore che oggi si è persa.  
La diligenza e la passione dei costruttori di cattedrali, ci viene descritta nell' opera "I pilastri della Terra" di Ken Follet, ma per orientarsi sull'argomento basta "leggere" le mura di pietra di una cattedrale. In essa si percepisce subito  il senso di inferiorità dell'uomo di fronte al divino.