Non tutti i popoli sono fatti per la democrazia
Cosa ci insegna la vicenda emersa in questi giorni a Roma? Niente praticamente niente. Niente che potrebbe solo e comunque riguardare l'Expo di Milano, il Mose di Venezia. Un sistema malato, un sistema che unisce realtà, finzione, legalità, illegalità, burocrazia, politica malavita, malaffare, appalti, cooperative, servizi etc. etc. etc. etc. etc. etc. etc. etc. etc.
E allora? Tutte quelle norme, quella burocrazia che uccide ogni giorno cittadini e imprese è davvero lei la causa del problema? Nel sistema sovietico era proprio l'enorme burocrazia a generare corruzione; a generare un sistema di per sè malato che poi è imploso da solo. Il sistema Italia imploderà anch'esso prima o poi, ma ricordiamo una cosa fondamentale, determinante, da cui tutto ha origine: chi occupa i vertici del potere è stato eletto dal popolo.
Potremmo discutere di dottrine politiche a non finire per descrivere il rapporto di rappresentanza che esiste tra cittadino ed eletto, forse (sottolineo forse per lasciare a qualcuno l'ottimismo liberale di circostanza) dobbiamo domandarci che rapporto esista tra la cultura (intesa come percezione del mondo) di un popolo e la forma di governo che lo rappresenta in un dato periodo storico. Potremmo ad esempio chiederci: ma tutti i popoli sono adatti ad avere come forma di governo la democrazia?
Basti pensare che non appena nacquero le democrazie in America Latina all'incirca negli anni '50-'60 si cercò di importare in questi il presidenzialismo americano. Quasi tutti questi paesi, appena dopo furono travolti da colpi di Stato militare ossia l'opportuna conseguenza di aver importato un sistema esterno ad un popolo ed ha una struttura sociale abituata a ben altro che le urne elettorali.
A un Re di uno stato africano un giorno chiesero se pensasse di portare la democrazia nel suo paese. Lui rispose in modo serio: "Se fossi il Re degli svedesi la instaurerei subito. Ma non sono il Re degli Svedesi, sono il Re di un popolo diviso in tribù e posseduto dal demone dell'invidia e dell'arroganza."
Da ciò deriva che non tutti i popoli sono fatti per la democrazia. Siamo sicuri che lo sia anche il popolo italiano?
Luca Marturano